Cultura
Per la prima volta, una mostra fotografica racconta e rivela l’ulivo strisciante di Pantelleria, una pratica colturale unica al mondo, nata dall’incontro tra il lavoro umano e un ambiente estremo.
Due sguardi, due generazioni, un unico racconto fotografico dedicato all’ulivo strisciante e al paesaggio agricolo di Pantelleria.
Pantelleria – L’ulivo strisciante, espressione unica del paesaggio agricolo pantesco, è al centro della mostra L’arte dell’ulivo strisciante, allestita presso l’Aeroporto di Pantelleria grazie alla collaborazione di G.A.P. S.p.A. ed ENAC.
La mostra sarà inaugurata martedì 11 agosto alle ore 11 Bolde resterà visitabile per tutta l’estate, offrendo agli abitanti dell’isola e alle persone in transito nello scalo l’occasione di conoscere una pratica agricola straordinaria e i saperi che ne hanno permesso la conservazione.
Il percorso espositivo nasce dall’incontro tra due progetti distinti e complementari: EcCiCoCo! – Ecosistemi circolari di comunità cooperante, sostenuto da Fondazione CON IL SUD, e Semi di Futuro, sostenuto da Sicily Environment Fund. Le due progettualità contribuiscono alla mostra attraverso attività differenti, accomunate dall’obiettivo di valorizzare l’ulivo strisciante e rafforzare il rapporto tra la comunità pantesca, il paesaggio agricolo e le nuove generazioni.
Gli ulivi striscianti sono alberi modellati dal lavoro di generazioni di agricoltori in adattamento alle condizioni ambientali di Pantelleria. Attraverso tecniche sviluppate e tramandate nel tempo, le piante vengono mantenute basse e vicine al terreno, assumendo una forma orizzontale che consente loro di resistere ai forti venti e di adattarsi alla scarsità d’acqua.
La loro forma racconta una relazione profonda tra esseri umani e ambiente: un sapere nato dall’osservazione, dall’esperienza e dalla necessità di coltivare in un territorio complesso. L’ulivo strisciante non è quindi soltanto una pianta caratteristica dell’isola, ma un patrimonio vivente nel quale si intrecciano biodiversità, agricoltura, storia, paesaggio e capacità di adattamento.
Il percorso espositivo è un modo per raccontare le soluzioni avviate nell’ambito di EcCiCoCo! – Ecosistemi circolari di comunità cooperante, progetto che promuove una strategia integrata per la valorizzazione dell’olivicoltura pantesca e dei materiali derivanti dalla sua filiera. Tra le azioni previste rientrano il recupero e la trasformazione della sansa, delle foglie e dei residui della potatura, la produzione di compost e altri materiali riutilizzabili e la creazione di servizi rivolti alle piccole aziende agricole dell’isola.
EcCiCoCo! intende così coniugare la salvaguardia di una pratica agricola tradizionale con l’economia circolare, l’innovazione e lo sviluppo di un’impresa di comunità capace di offrire servizi all’agricoltura familiare pantesca.
Le fotografie presentate nella sezione della mostra dedicata a EcCiCoCo! sono state realizzate da Gianpaolo Rampini, fotografo, olivicoltore e presidente di Resilea APS, associazione e azienda agricola olivicola radicata a Pantelleria.
Il progetto è sostenuto da Fondazione CON IL SUD e ha come soggetto responsabile Resilea APS. La partnership è composta da A Sud Ecologia e Cooperazione, Centrale Valutativa S.r.l., Comune di Pantelleria, Cooperativa Agricola Produttori Capperi a r.l., Ente Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, PlantaRei Biotech, Università degli Studi di Palermo e Università Popolare di Pantelleria – Unipant.
All’interno della mostra trova spazio la sezione:
Semi di Futuro. L’ulivo strisciante raccontato dalle nuove generazioni
La sezione nasce da un laboratorio fotografico che ha coinvolto 17 studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado di Pantelleria.
Il laboratorio è stato ideato e curato da Gianpaolo Rampini, che ha accompagnato le ragazze e i ragazzi in un percorso di avvicinamento alla fotografia e di osservazione del paesaggio agricolo pantesco.
Accompagnati in un percorso di osservazione e documentazione, le ragazze e i ragazzi hanno attraversato il paesaggio agricolo dell’isola, incontrato gli ulivi striscianti e utilizzato la fotografia come strumento per conoscere, interpretare e raccontare il territorio.
Le immagini prodotte si soffermano sulle forme dei tronchi e dei rami, sulle relazioni tra alberi, pietra e suolo, sui segni lasciati dal vento e dal lavoro agricolo. Non costituiscono soltanto una documentazione delle piante, ma restituiscono punti di vista, curiosità e domande delle nuove generazioni di fronte a un patrimonio che appartiene alla storia dell’isola e che riguarda direttamente il suo futuro.
Il laboratorio fotografico è stato realizzato nell’ambito di Semi di Futuro, progetto promosso da A Sud Ecologia e Cooperazione APS con Resilea APS, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno della Fondazione Sicily Environment Fund.
Semi di Futuro promuove percorsi di educazione ambientale e agroecologica che coinvolgono le scuole e la comunità di Pantelleria nella conoscenza del territorio, nella tutela della biodiversità e nella trasmissione dei saperi locali. Il coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi permette di avvicinare le nuove generazioni alle pratiche agricole dell’isola, riconoscendole non come elementi appartenenti esclusivamente al passato, ma come risorse per immaginare forme sostenibili di cura e sviluppo del territorio.
La scelta dell’Aeroporto di Pantelleria come sede dell’esposizione attribuisce alla mostra un significato particolare. Lo scalo è il principale luogo di accesso all’isola, attraversato quotidianamente da abitanti, lavoratori e lavoratrici, visitatori e visitatrici.
Grazie alla collaborazione di G.A.P. S.p.A. ed ENAC, le immagini dell’ulivo strisciante incontrano un pubblico ampio e diversificato, accompagnando chi arriva alla scoperta del paesaggio pantesco e invitando chi parte a portarne con sé la memoria.
Resilea APS